Sura XCIV. Ash-Sharh

(L’Apertura)

Pre-Eg. n.2. Di 8 versetti. Il nome della sura deriva dal vers. 1

In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.

1. Non ti abbiamo forse aperto il petto [alla fede] [1]

2. E non ti abbiamo sbarazzato del fardello [2]

3. che gravava sulle tue spalle?

4. [Non abbiamo] innalzato la tua fama [3] ?

5. In verità per ogni difficoltà c’è una facilità [4] .

6. Sì, per ogni difficoltà c’è una facilità [5] .

7. Appena ne hai il tempo [6] , mettiti dunque ritto [7] ,

8. e aspira al tuo Signore.


[1] Una tradizione attribuita all’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) riferisce il racconto del fatto prodigioso che accadde a Muhammad quando ancora bambino viveva presso i Bani Sa‘d nel deserto. Disse il Profeta: «Vennero due uomini vestiti di bianco, avevano una bacinella d’oro colma di neve. Si chinarono su di me, aprirono il mio petto e ne estrassero il cuore. Da esso trassero un grumo nero che gettarono via, quindi lavarono il cuore e il petto con neve».

[2] Secondo il Tabarì (xxx, 234-235) significa: «Non ti abbiamo liberato dall’idolatria e cancellato ogni tuo peccato?».

[3] Siamo certi che nessun uomo al mondo sia tenuto in tanto alta considerazione quanto Muhammad ibn Abdallah ibn Hâshîm, il nostro Profeta (pace e benedizioni su di lui). Oltre un miliardo e duecento milioni di musulmani citano il suo nome con reverenza e amore sincero. Le conseguenze della sua missione spirituale, etica, giuridica e politica sono totalmente vive e operanti dopo quattordici secoli dalla sua scomparsa da questo mondo e perdureranno (insh-Allah) fino all’Ultimo Giorno di questa vita terrena e in perpetuo nell’Altra.

[4] Questa è la vita in questo mondo, un’alternanza di gioie e dolori, di difficoltà e di vie d’uscita ai problemi.

[5] Secondo molti commentatori questo versetto, praticamente uguale al precedente, ne differisce nel significato: esso infatti significherebbe che «in ogni male c’è del bene» e che «dopo un rovescio della sorte, può arridere il successo».

[6] «Appena ne hai il tempo»: potrebbe essere l’invito a eseguire l’orazione nel suo tempo di elezione. In quello cioè migliore per compierla (vedi Appendice 2).

[7] «mettiti dunque ritto»: per pregare.