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Il Sacro Coranotraduzione dei significati in italiano
Sura numero 113

سُورَةُ الفَلَقِ

Al-Falaq

L’Alba Nascente

Rivelata alla Mecca5 versetti

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Introduzione alla sura

Pre-Eg. n. 20. Di 5 versetti. Il nome della sura deriva dal vers. 1

Riferisce una tradizione che un tale Labid, uno stregone ebreo che viveva a Madina, fu incaricato di gettare sull’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) un terribile incantesimo di morte. Egli riuscì a procurarsi alcuni capelli di Muhammad e face con essi undici nodi, le sue figlie soffiarono su ognuno dei nodi spaventose maledizioni, confezionarono la fattura unendovi un germoglio di palma da dattero e gettarono il tutto in un pozzo. L’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) cominciò ad avvertire strani malesseri, perdita della memoria, debolezza, inappetenza che si aggravarono finché Allah (gloria a Lui l’Altissimo) non gli rivelò in sogno la ragione dei suoi disturbi e il luogo in cui era stata nascosta la fattura. Quando si svegliò venne a lui Gabriele (pace su di lui) recandogli due sure, una di cinque e l’altra di sei versetti. Il Profeta mandò Alî al pozzo con l’incarico di recitare le due sure. Man mano che egli procedeva nella recitazione, i nodi si scioglievano e Muhammad, lode ad Allah Signore del Creato, recuperava le forze e la lucidità. Le due sure in questione sono quelle con cui si conclude il Sublime Corano, esse hanno grande importanza rituale e i musulmani le recitano molto spesso per preservarsi da ogni male, fisico e spirituale.

بِسْمِ ٱللَّهِ ٱلرَّحْمَٰنِ ٱلرَّحِيمِ

In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.

  1. قُلْ أَعُوذُ بِرَبِّ ٱلْفَلَقِ

    Qul a'uzoo bi rabbil-falaq

    Di’: «Mi rifugio nel Signore dell’alba nascente,

  2. مِن شَرِّ مَا خَلَقَ

    Min sharri ma khalaq

    contro il male di ciò che ha creato,

  3. وَمِن شَرِّ غَاسِقٍ إِذَا وَقَبَ

    Wa min sharri ghasiqin iza waqab

    e contro il male dell’oscurità che si estende

  4. وَمِن شَرِّ ٱلنَّفَّٰثَٰتِ فِى ٱلْعُقَدِ

    Wa min sharrin-naffaa-thaati fil 'uqad

    e contro il male delle soffianti sui nodi ,

  5. وَمِن شَرِّ حَاسِدٍ إِذَا حَسَدَ

    Wa min shar ri haasidin iza hasad

    e contro il male dell’invidioso quando invidia» .