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Il Nobile Coranotraduzione dei significati in italiano
Sura numero 18

سُورَةُ الكَهۡفِ

Al-Kahf1 – nota sul nome della sura

La Caverna

Rivelata alla Mecca110 versetti

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Introduzione alla sura

Pre-Eg. n. 69 a parte i verss. 28 e 83-101. Di 110 versetti. Il nome della sura deriva dai versetti 9, 10 ss.

Nota 1 · sul nome della sura

Questa sura, centrale rispetto al Corano, contiene tre storie di notevole spessore spirituale e concettuale: «i compagni della Caverna», «l’incontro di Mosè con al-Khidr», «la vicenda del Bicorne».

È davvero meraviglioso il segno che l’Altissimo (gloria a Lui) ci illustra raccontandoci la storia dei giovani credenti. È un segno di rinuncia alle cose terrene che si realizza e si compie in due fasi successive.

In un primo tempo i giovani abbandonarono la loro città e si ritirarono in una caverna per sfuggire alle persecuzioni di un tiranno pagano che voleva costringerli ad abiurare il loro credo. Volevano conservare la purezza della loro fede e si abbandonarono fiduciosi alla misericordia divina. Allah (gloria a Lui l’Altissimo) li fece addormentare per poi risvegliarli molto tempo dopo, quando le condizioni esterne erano cambiate: la gente riconosceva l’Unità di Allah ed era governata da un sovrano saggio e pio. Si erano realizzate le condizioni per una vita terrena accettabile al credente, ma ormai lo spirito dei giovani si era elevato al punto tale da renderli incompatibili alla miseria terrena e Colui Che ha esatta percezione di ogni cosa prese le loro anime e fece di loro un segno imperituro per tutti gli uomini.

La seconda storia vede protagonisti Mosè e un servo dell’Altissimo (gloria a Lui) che l’esegesi identifica con al-Khidr. Una tradizione, riferita dal Bukharî, spiega le circostanze dell’incontro tra Mosè e Khidr che troviamo nei verss. 60-82 della sura. Riferì Ibn ‘Abbâs: «L’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) raccontò che Mosè stava tenendo un sermone alla sua gente quando uno degli astanti gli chiese chi fosse l’uomo più sapiente. Mosè rispose che era lui. Allah (gloria a Lui l’Altissimo) lo rimproverò per la sua presunzione e per non aver ricordato che tutta la scienza appartiene a Lui e gli disse: “Invero alla confluenza dei due mari c’è uno dei Miei servitori che è più sapiente di te”. “Signore”, esclamò Mosè, “come potrò incontrarlo?” “Prendi un pesce”, rispose Allah, “mettilo in un cesto. Nel luogo in cui perderai il pesce troverai quell’uomo.” Mosè prese un pesce, lo mise in un cesto e partì con il suo giovane servo…».

Questo episodio ha dato adito a molte interpretazioni. La sua collocazione centrale rispetto al Corano, la natura di Khidr e la sua conoscenza di realtà sottili e inevidenti, hanno suggerito importanti considerazioni a proposito della relatività della conoscenza umana, dell’umanità dei profeti, della necessità di un atteggiamento di umiltà totale di fronte alla potenza, alla scienza e alla volontà divina.

Infine, i verss. 83-98 ci parlano del Bicorne, che la gran parte dei commentatori identificano con Alessandro il Macedone basandosi su un detto dell’Inviato di Allah, che disse: «…è il greco che fondò Alessandria» (Tabarî XVI, 8).

Il Bicorne spazia tra gli estremi orizzonti terreni recando un messaggio di fede, di giustizia e di conoscenza e giunge ai limiti del mondo conosciuto, dove vivono Gog e Magog. In base ai dati tradizionali queste creature hanno caratteristiche subumane e sembrano rappresentare tutta l’animalità insita nell’individuo.

Il Bicorne le imprigiona elevando un vallo di ferro ricoperto di rame, dietro il quale rimarranno confinate fino al giorno in cui, nei tempi ultimi, sciameranno da ogni declivio.

Rimane da dire che l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) invitò i devoti a leggere la Sura della Caverna il venerdì, giorno della preghiera congregazionale, in quanto essa costituisce espiazione dei peccati meno gravi commessi tra un venerdì e l’altro, e disse: «Chi conosce a memoria [e recita] i primi dieci versetti della Sura della Caverna, si preserva dalla fitna, in questo caso aberrazione (vedi nota a II, 191) del Dajjâl, l’Anticristo». Disse l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui): «Tra la creazione di Adamo e l’arrivo dell’Ultima Ora non vi è fatto più grave dell’apparizione del Dajjâl» (lo ha tramandato Muslim); e disse ancora: «Non c’è alcun profeta che non abbia messo in guardia la sua gente dall’impostore con un occhio solo, [il Dajjâl] ma il vostro Signore non ha un occhio solo. Sulla sua fronte ci sono le lettere K-F-R (lettere che formano il radicale che dà origine ai termini kufr, kâfir: miscredenza, miscredenti ecc.)» (lo hanno riferito al-Bukharî e Muslim). Un’altra redazione della stessa tradizione dice invece: «…gli ultimi dieci versetti».

بِسْمِ ٱللَّهِ ٱلرَّحْمَٰنِ ٱلرَّحِيمِ

In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.

  1. ٱلْحَمْدُ لِلَّهِ ٱلَّذِىٓ أَنزَلَ عَلَىٰ عَبْدِهِ ٱلْكِتَٰبَ وَلَمْ يَجْعَل لَّهُۥ عِوَجَا ۜ

    Al-Ĥamdu Lillāh Al-Ladhī 'Anzala `Alá `Abdihi Al-Kitāba Wa Lam Yaj`al Llahu `Iwajā ۜ

    La lode [appartiene] ad Allah, Che ha fatto scendere il Libro sul Suo schiavo senza porvi alcuna tortuosità.

  2. قَيِّمًۭا لِّيُنذِرَ بَأْسًۭا شَدِيدًۭا مِّن لَّدُنْهُ وَيُبَشِّرَ ٱلْمُؤْمِنِينَ ٱلَّذِينَ يَعْمَلُونَ ٱلصَّٰلِحَٰتِ أَنَّ لَهُمْ أَجْرًا حَسَنًۭا

    Qayyimāan Liyundhira Ba'sāan Shadīdāan Min Ladunhu Wa Yubashshira Al-Mu'uminīna Al-Ladhīna Ya`malūna Aş-Şāliĥāti 'Anna Lahum 'Ajrāan Ĥasanāan

    [Un Libro] retto, per avvertire di un rigore proveniente da parte di Allah, per annunciare ai credenti che compiono il bene una ricompensa bella,

  3. مَّٰكِثِينَ فِيهِ أَبَدًۭا

    Mākithīna Fīhi 'Abadāan

    nella quale dimoreranno perpetuamente

  4. وَيُنذِرَ ٱلَّذِينَ قَالُوا۟ ٱتَّخَذَ ٱللَّهُ وَلَدًۭا

    Wa Yundhira Al-Ladhīna Qālū Attakhadha Allāhu Waladāan

    e per ammonire coloro che dicono: «Allah si è preso un figlio».

  5. مَّا لَهُم بِهِۦ مِنْ عِلْمٍۢ وَلَا لِءَابَآئِهِمْ ۚ كَبُرَتْ كَلِمَةًۭ تَخْرُجُ مِنْ أَفْوَٰهِهِمْ ۚ إِن يَقُولُونَ إِلَّا كَذِبًۭا

    Mmā Lahum Bihi Min `Ilmin Wa Lā Li'ābā'ihim ۚ Kaburat Kalimatan Takhruju Min 'Afwāhihim ۚ 'In Yaqūlūna 'Illā Kadhibāan

    Non hanno scienza alcuna, come del resto i loro avi. È mostruosa la parola che esce dalle loro bocche. Non dicono altro che menzogne.

  6. فَلَعَلَّكَ بَٰخِعٌۭ نَّفْسَكَ عَلَىٰٓ ءَاثَٰرِهِمْ إِن لَّمْ يُؤْمِنُوا۟ بِهَٰذَا ٱلْحَدِيثِ أَسَفًا

    Fala`allaka Bākhi`un Nafsaka `Alá 'Āthārihim 'In Lam Yu'uminū Bihadhā Al-Ĥadīthi 'Asafāan

    Ti struggerai seguendoli, se non credono in questo Discorso?

  7. إِنَّا جَعَلْنَا مَا عَلَى ٱلْأَرْضِ زِينَةًۭ لَّهَا لِنَبْلُوَهُمْ أَيُّهُمْ أَحْسَنُ عَمَلًۭا

    'Innā Ja`alnā Mā `Alá Al-'Arđi Zīnatan Lahā Linabluwahum 'Ayyuhum 'Aĥsanu `Amalāan

    In verità abbiamo voluto abbellire la terra di tutto quel che vi si trova per verificare chi di loro opera al meglio;

  8. وَإِنَّا لَجَٰعِلُونَ مَا عَلَيْهَا صَعِيدًۭا جُرُزًا

    Wa 'Innā Lajā`ilūna Mā `Alayhā Şa`īdāan Juruzāan

    e in verità, poi ridurremo tutto quanto in suolo arido.

  9. أَمْ حَسِبْتَ أَنَّ أَصْحَٰبَ ٱلْكَهْفِ وَٱلرَّقِيمِ كَانُوا۟ مِنْ ءَايَٰتِنَا عَجَبًا

    'Am Ĥasibta 'Anna 'Aşĥāba Al-Kahfi Wa Ar-Raqīmi Kānū Min 'Āyātinā `Ajabāan

    Non ti sembra che il caso dei compagni della caverna e di ar-Raqîm, sia tra i Nostri segni, meraviglioso?

  10. إِذْ أَوَى ٱلْفِتْيَةُ إِلَى ٱلْكَهْفِ فَقَالُوا۟ رَبَّنَآ ءَاتِنَا مِن لَّدُنكَ رَحْمَةًۭ وَهَيِّئْ لَنَا مِنْ أَمْرِنَا رَشَدًۭا

    'Idh 'Awá Al-Fityatu 'Ilá Al-Kahfi Faqālū Rabbanā 'Ātinā Min Ladunka Raĥmatan Wa Hayyi' Lanā Min 'Amrinā Rashadāan

    Quando quei giovani si rifugiarono nella caverna, dissero: «Signor nostro, concedici la Tua misericordia, concedici retto comportamento nel nostro agire».

  11. فَضَرَبْنَا عَلَىٰٓ ءَاذَانِهِمْ فِى ٱلْكَهْفِ سِنِينَ عَدَدًۭا

    Fađarabnā `Alá 'Ādhānihim Fī Al-Kahfi Sinīna `Adadāan

    Rendemmo sorde le loro orecchie, [rimasero] nella caverna per molti anni.

  12. ثُمَّ بَعَثْنَٰهُمْ لِنَعْلَمَ أَىُّ ٱلْحِزْبَيْنِ أَحْصَىٰ لِمَا لَبِثُوٓا۟ أَمَدًۭا

    Thumma Ba`athnāhum Lina`lama 'Ayyu Al-Ĥizbayni 'Aĥşá Limā Labithū 'Amadāan

    Li resuscitammo poi, per vedere quale delle due fazioni meglio computasse il tempo che avevano trascorso.

  13. نَّحْنُ نَقُصُّ عَلَيْكَ نَبَأَهُم بِٱلْحَقِّ ۚ إِنَّهُمْ فِتْيَةٌ ءَامَنُوا۟ بِرَبِّهِمْ وَزِدْنَٰهُمْ هُدًۭى

    Naĥnu Naquşşu `Alayka Naba'ahum Bil-Ĥaqqi ۚ 'Innahum Fityatun 'Āmanū Birabbihim Wa Zidnāhum Hudan

    Ti racconteremo la loro storia secondo verità: erano giovani che credevano nel loro Signore e Noi li rafforzammo sulla retta via;

  14. وَرَبَطْنَا عَلَىٰ قُلُوبِهِمْ إِذْ قَامُوا۟ فَقَالُوا۟ رَبُّنَا رَبُّ ٱلسَّمَٰوَٰتِ وَٱلْأَرْضِ لَن نَّدْعُوَا۟ مِن دُونِهِۦٓ إِلَٰهًۭا ۖ لَّقَدْ قُلْنَآ إِذًۭا شَطَطًا

    Wa Rabaţnā `Alá Qulūbihim 'Idh Qāmū Faqālū Rabbunā Rabbu As-Samāwāti Wa Al-'Arđi Lan Nad`uwa Min Dūnihi~ 'Ilahāan ۖ Laqad Qulnā 'Idhāan Shaţaţāan

    fortificammo i loro cuori quando si levarono a dire: «Il nostro Signore è il Signore dei cieli e della terra: mai invocheremo dio all’infuori di Lui, ché allora pronunceremmo un’aberrazione.

  15. هَٰٓؤُلَآءِ قَوْمُنَا ٱتَّخَذُوا۟ مِن دُونِهِۦٓ ءَالِهَةًۭ ۖ لَّوْلَا يَأْتُونَ عَلَيْهِم بِسُلْطَٰنٍۭ بَيِّنٍۢ ۖ فَمَنْ أَظْلَمُ مِمَّنِ ٱفْتَرَىٰ عَلَى ٱللَّهِ كَذِبًۭا

    Hā'uulā' Qawmunā Attakhadhū Min Dūnihi~ 'Ālihatan ۖ Lawlā Ya'tūna `Alayhim Bisulţānin Bayyinin ۖ Faman 'Ažlamu Mimmani Aftará `Alá Allāhi Kadhibāan

    Ecco che la nostra gente si è presa degli dèi all’infuori di Lui. Perché non adducono una prova evidente su di loro? Qual peggior iniquo di chi inventa menzogne contro Allah?

  16. وَإِذِ ٱعْتَزَلْتُمُوهُمْ وَمَا يَعْبُدُونَ إِلَّا ٱللَّهَ فَأْوُۥٓا۟ إِلَى ٱلْكَهْفِ يَنشُرْ لَكُمْ رَبُّكُم مِّن رَّحْمَتِهِۦ وَيُهَيِّئْ لَكُم مِّنْ أَمْرِكُم مِّرْفَقًۭا

    Wa 'Idh A`tazaltumūhum Wa Mā Ya`budūna 'Illā Al-Laha Fa'wū 'Ilá Al-Kahfi Yanshur Lakum Rabbukum Min Raĥmatihi Wa Yuhayyi' Lakum Min 'Amrikum Mirfaqāan

    Quando vi sarete allontanati da loro e da ciò che adorano all’infuori di Allah, rifugiatevi nella caverna: il vostro Signore spargerà su di voi la Sua misericordia e deciderà del vostro caso nel migliore dei modi».

  17. ۞ وَتَرَى ٱلشَّمْسَ إِذَا طَلَعَت تَّزَٰوَرُ عَن كَهْفِهِمْ ذَاتَ ٱلْيَمِينِ وَإِذَا غَرَبَت تَّقْرِضُهُمْ ذَاتَ ٱلشِّمَالِ وَهُمْ فِى فَجْوَةٍۢ مِّنْهُ ۚ ذَٰلِكَ مِنْ ءَايَٰتِ ٱللَّهِ ۗ مَن يَهْدِ ٱللَّهُ فَهُوَ ٱلْمُهْتَدِ ۖ وَمَن يُضْلِلْ فَلَن تَجِدَ لَهُۥ وَلِيًّۭا مُّرْشِدًۭا

    Wa Tará Ash-Shamsa 'Idhā Ţala`at Tazāwaru `An Kahfihim Dhāta Al-Yamīni Wa 'Idhā Gharabat Taqriđuhum Dhāta Ash-Shimāli Wa Hum Fī Fajwatin Minhu ۚ Dhālika Min 'Āyāti Allāhi ۗ Man Yahdi Allāhu Fahuwa Al-Muhtadi ۖ Wa Man Yuđlil Falan Tajida Lahu Walīyāan Murshidāan

    Avresti visto il sole, al levarsi sfiorare a destra la loro caverna, e scostarsi a sinistra al calare, mentre loro erano in un ampio spazio. Questi sono i segni di Allah. Colui che Allah guida è ben guidato, ma per colui che Egli svia non troverai patrono alcuno che lo diriga.

  18. وَتَحْسَبُهُمْ أَيْقَاظًۭا وَهُمْ رُقُودٌۭ ۚ وَنُقَلِّبُهُمْ ذَاتَ ٱلْيَمِينِ وَذَاتَ ٱلشِّمَالِ ۖ وَكَلْبُهُم بَٰسِطٌۭ ذِرَاعَيْهِ بِٱلْوَصِيدِ ۚ لَوِ ٱطَّلَعْتَ عَلَيْهِمْ لَوَلَّيْتَ مِنْهُمْ فِرَارًۭا وَلَمُلِئْتَ مِنْهُمْ رُعْبًۭا

    Wa Taĥsabuhum 'Ayqāžāan Wa Hum Ruqūdun ۚ Wa Nuqallibuhum Dhāta Al-Yamīni Wa Dhāta Ash-Shimāli ۖ Wa Kalbuhum Bāsiţun Dhirā`ayhi Bil-Waşīdi ۚ Lawi Aţţala`ta `Alayhim Lawallayta Minhum Firārāan Wa Lamuli'ta Minhum Ru`bāan

    Avresti creduto che fossero svegli e invece dormivano. Li giravamo sul lato destro e su quello sinistro, mentre il loro cane era sulla soglia, le zampe distese. Se li avessi scorti saresti certamente fuggito volgendo le spalle e certo saresti stato preso dal terrore vedendoli.

  19. وَكَذَٰلِكَ بَعَثْنَٰهُمْ لِيَتَسَآءَلُوا۟ بَيْنَهُمْ ۚ قَالَ قَآئِلٌۭ مِّنْهُمْ كَمْ لَبِثْتُمْ ۖ قَالُوا۟ لَبِثْنَا يَوْمًا أَوْ بَعْضَ يَوْمٍۢ ۚ قَالُوا۟ رَبُّكُمْ أَعْلَمُ بِمَا لَبِثْتُمْ فَٱبْعَثُوٓا۟ أَحَدَكُم بِوَرِقِكُمْ هَٰذِهِۦٓ إِلَى ٱلْمَدِينَةِ فَلْيَنظُرْ أَيُّهَآ أَزْكَىٰ طَعَامًۭا فَلْيَأْتِكُم بِرِزْقٍۢ مِّنْهُ وَلْيَتَلَطَّفْ وَلَا يُشْعِرَنَّ بِكُمْ أَحَدًا

    Wa Kadhalika Ba`athnāhum Liyatasā'alū Baynahum ۚ Qāla Qā'ilun Minhum Kam Labithtum ۖ Qālū Labithnā Yawmāan 'Aw Ba`đa Yawmin ۚ Qālū Rabbukum 'A`lamu Bimā Labithtum Fāb`athū 'Aĥadakum Biwariqikum Hadhihi~ 'Ilá Al-Madīnati Falyanžur 'Ayyuhā 'Azká Ţa`āmāan Falya'tikum Birizqin Minhu Wa Līatalaţţaf Wa Lā Yush`iranna Bikum 'Aĥadāan

    Li resuscitammo infine, perché si interrogassero a vicenda. Disse uno di loro: «Quanto tempo siete rimasti?». Dissero: «Siamo rimasti una giornata o parte di una giornata». Dissero: «Il vostro Signore sa meglio quanto siete rimasti. Mandate uno di voi alla città con questo vostro denaro, ché cerchi il cibo più puro e ve ne porti per nutrirvi. Si comporti con gentilezza e faccia sì che nessuno si accorga di voi.

  20. إِنَّهُمْ إِن يَظْهَرُوا۟ عَلَيْكُمْ يَرْجُمُوكُمْ أَوْ يُعِيدُوكُمْ فِى مِلَّتِهِمْ وَلَن تُفْلِحُوٓا۟ إِذًا أَبَدًۭا

    'Innahum 'In Yažharū `Alaykum Yarjumūkum 'Aw Yu`īdūkum Fī Millatihim Wa Lan Tufliĥū 'Idhāan 'Abadāan

    Se s’impadronissero di voi vi lapiderebbero o vi riporterebbero alla loro religione e, in tal caso, non avreste alcun successo».

  21. وَكَذَٰلِكَ أَعْثَرْنَا عَلَيْهِمْ لِيَعْلَمُوٓا۟ أَنَّ وَعْدَ ٱللَّهِ حَقٌّۭ وَأَنَّ ٱلسَّاعَةَ لَا رَيْبَ فِيهَآ إِذْ يَتَنَٰزَعُونَ بَيْنَهُمْ أَمْرَهُمْ ۖ فَقَالُوا۟ ٱبْنُوا۟ عَلَيْهِم بُنْيَٰنًۭا ۖ رَّبُّهُمْ أَعْلَمُ بِهِمْ ۚ قَالَ ٱلَّذِينَ غَلَبُوا۟ عَلَىٰٓ أَمْرِهِمْ لَنَتَّخِذَنَّ عَلَيْهِم مَّسْجِدًۭا

    Wa Kadhalika 'A`tharnā `Alayhim Liya`lamū 'Anna Wa`da Allāhi Ĥaqqun Wa 'Anna As-Sā`ata Lā Rayba Fīhā 'Idh Yatanāza`ūna Baynahum 'Amrahum ۖ Faqālū Abnū `Alayhim Bunyānāan ۖ Rabbuhum 'A`lamu Bihim ۚ Qāla Al-Ladhīna Ghalabū `Alá 'Amrihim Lanattakhidhanna `Alayhim Masjidāan

    Facemmo sì che fossero scoperti, affinché si sapesse che la promessa di Allah è verità, e che non c’è dubbio alcuno a proposito dell’Ora. Discutevano sul caso loro e dicevano: «Innalzate su di loro un edificio. Il loro Signore meglio li conosce». Quelli che infine prevalsero dissero: «Costruiamo su di loro un santuario».

  22. سَيَقُولُونَ ثَلَٰثَةٌۭ رَّابِعُهُمْ كَلْبُهُمْ وَيَقُولُونَ خَمْسَةٌۭ سَادِسُهُمْ كَلْبُهُمْ رَجْمًۢا بِٱلْغَيْبِ ۖ وَيَقُولُونَ سَبْعَةٌۭ وَثَامِنُهُمْ كَلْبُهُمْ ۚ قُل رَّبِّىٓ أَعْلَمُ بِعِدَّتِهِم مَّا يَعْلَمُهُمْ إِلَّا قَلِيلٌۭ ۗ فَلَا تُمَارِ فِيهِمْ إِلَّا مِرَآءًۭ ظَٰهِرًۭا وَلَا تَسْتَفْتِ فِيهِم مِّنْهُمْ أَحَدًۭا

    Sayaqūlūna Thalāthatun Rābi`uhum Kalbuhum Wa Yaqūlūna Khamsatun Sādisuhum Kalbuhum Rajmāan Bil-Ghaybi ۖ Wa Yaqūlūna Sab`atun Wa Thāminuhum Kalbuhum ۚ Qul Rabbī 'A`lamu Bi`iddatihim Mā Ya`lamuhum 'Illā Qalīlun ۗ Falā Tumāri Fīhim 'Illā Mirā'an Žāhirāan Wa Lā Tastafti Fīhim Minhum 'Aĥadāan

    Diranno: «Erano tre, e il quarto era il cane». Diranno congetturando sull’ignoto: «Cinque, sesto il cane» e diranno: «Sette, e l’ottavo era il cane». Di’: «Il mio Signore meglio conosce il loro numero. Ben pochi lo conoscono». Non discutere di ciò, eccetto per quanto è palese e non chiedere a nessuno un parere in proposito.

  23. وَلَا تَقُولَنَّ لِشَا۟ىْءٍ إِنِّى فَاعِلٌۭ ذَٰلِكَ غَدًا

    Wa Lā Taqūlanna Lishay'in 'Innī Fā`ilun Dhālika Ghadāan

    Non dire mai di nessuna cosa: «Sicuramente domani farò questo…»

  24. إِلَّآ أَن يَشَآءَ ٱللَّهُ ۚ وَٱذْكُر رَّبَّكَ إِذَا نَسِيتَ وَقُلْ عَسَىٰٓ أَن يَهْدِيَنِ رَبِّى لِأَقْرَبَ مِنْ هَٰذَا رَشَدًۭا

    'Illā 'An Yashā'a Allāhu ۚ Wa Adhkur Rabbaka 'Idhā Nasīta Wa Qul `Asá 'An Yahdiyani Rabbī Li'qraba Min Hādhā Rashadāan

    senza dire «se Allah vuole». Ricordati del tuo Signore quando avrai dimenticato [di dirlo] e di’: «Spero che il mio Signore mi guidi in una direzione ancora migliore».

  25. وَلَبِثُوا۟ فِى كَهْفِهِمْ ثَلَٰثَ مِا۟ئَةٍۢ سِنِينَ وَٱزْدَادُوا۟ تِسْعًۭا

    Wa Labithū Fī Kahfihim Thalātha Miā'atin Sinīna Wa Azdādū Tis`āan

    Rimasero trecento anni nella loro caverna, e ne aggiungono altri nove.

  26. قُلِ ٱللَّهُ أَعْلَمُ بِمَا لَبِثُوا۟ ۖ لَهُۥ غَيْبُ ٱلسَّمَٰوَٰتِ وَٱلْأَرْضِ ۖ أَبْصِرْ بِهِۦ وَأَسْمِعْ ۚ مَا لَهُم مِّن دُونِهِۦ مِن وَلِىٍّۢ وَلَا يُشْرِكُ فِى حُكْمِهِۦٓ أَحَدًۭا

    Quli Allāhu 'A`lamu Bimā Labithū ۖ Lahu Ghaybu As-Samāwāti Wa Al-'Arđi ۖ 'Abşir Bihi Wa 'Asmi` ۚ Mā Lahum Min Dūnihi Min Wa Līyin Wa Lā Yushriku Fī Ĥukmihi~ 'Aĥadāan

    Di’: «Allah sa meglio quanto rimasero». Appartiene a Lui il segreto dei cieli e della terra. Ha il miglior udito e la migliore vista. All’infuori di Lui non avranno patrono alcuno ed Egli non associa nessuno al Suo giudizio.

  27. وَٱتْلُ مَآ أُوحِىَ إِلَيْكَ مِن كِتَابِ رَبِّكَ ۖ لَا مُبَدِّلَ لِكَلِمَٰتِهِۦ وَلَن تَجِدَ مِن دُونِهِۦ مُلْتَحَدًۭا

    Wa Atlu Mā 'Ūĥiya 'Ilayka Min Kitābi Rabbika ۖ Lā Mubaddila Likalimātihi Wa Lan Tajida Min Dūnihi Multaĥadāan

    Recita quello che ti è stato rivelato del Libro del tuo Signore. Nessuno può cambiare le Sue parole e non troverai, all’infuori di Lui, alcun rifugio.

  28. وَٱصْبِرْ نَفْسَكَ مَعَ ٱلَّذِينَ يَدْعُونَ رَبَّهُم بِٱلْغَدَوٰةِ وَٱلْعَشِىِّ يُرِيدُونَ وَجْهَهُۥ ۖ وَلَا تَعْدُ عَيْنَاكَ عَنْهُمْ تُرِيدُ زِينَةَ ٱلْحَيَوٰةِ ٱلدُّنْيَا ۖ وَلَا تُطِعْ مَنْ أَغْفَلْنَا قَلْبَهُۥ عَن ذِكْرِنَا وَٱتَّبَعَ هَوَىٰهُ وَكَانَ أَمْرُهُۥ فُرُطًۭا

    Wa Aşbir Nafsaka Ma`a Al-Ladhīna Yad`ūna Rabbahum Bil-Ghadāati Wa Al-`Ashīyi Yurīdūna Wajhahu Wa Lā ۖ Ta`du `Aynāka `Anhum Turīdu Zīnata Al-Ĥayāati Ad-Dunyā Wa Lā ۖ Tuţi` Man 'Aghfalnā Qalbahu `An Dhikrinā Wa Attaba`a Hawāhu Wa Kāna 'Amruhu Furuţāan

    E persevera insieme con coloro che invocano il loro Signore al mattino e alla sera, desiderando il Suo Volto. Non vadano, oltre loro, i tuoi occhi, in cerca degli agi di questa vita. Non dar retta a colui il cui cuore abbiamo reso indifferente al Ricordo di Noi, che si abbandona alle sue passioni ed è oltraggioso nel suo agire.

  29. وَقُلِ ٱلْحَقُّ مِن رَّبِّكُمْ ۖ فَمَن شَآءَ فَلْيُؤْمِن وَمَن شَآءَ فَلْيَكْفُرْ ۚ إِنَّآ أَعْتَدْنَا لِلظَّٰلِمِينَ نَارًا أَحَاطَ بِهِمْ سُرَادِقُهَا ۚ وَإِن يَسْتَغِيثُوا۟ يُغَاثُوا۟ بِمَآءٍۢ كَٱلْمُهْلِ يَشْوِى ٱلْوُجُوهَ ۚ بِئْسَ ٱلشَّرَابُ وَسَآءَتْ مُرْتَفَقًا

    Wa Quli Al-Ĥaqqu Min Rabbikum ۖ Faman Shā'a Falyu'umin Wa Man Shā'a Falyakfur ۚ 'Innā 'A`tadnā Lilžžālimīna Nārāan 'Aĥāţa Bihim Surādiquhā ۚ Wa 'In Yastaghīthū Yughāthū Bimā'in Kālmuhli Yashwī Al-Wujūha ۚ Bi'sa Ash-Sharābu Wa Sā'at Murtafaqāan

    Di’: «La verità [proviene] dal vostro Signore: creda chi vuole e chi vuole neghi». In verità abbiamo preparato per gli ingiusti un fuoco le cui fiamme li circonderanno, e quando imploreranno da bere, saranno abbeverati da un’acqua simile a metallo fuso che ustionerà i loro volti. Che terribile bevanda, che atroce dimora!

  30. إِنَّ ٱلَّذِينَ ءَامَنُوا۟ وَعَمِلُوا۟ ٱلصَّٰلِحَٰتِ إِنَّا لَا نُضِيعُ أَجْرَ مَنْ أَحْسَنَ عَمَلًا

    'Inna Al-Ladhīna 'Āmanū Wa `Amilū Aş-Şāliĥāti 'Innā Lā Nuđī`u 'Ajra Man 'Aĥsana `Amalāan

    Quanto a coloro che credono e compiono il bene, non lasceremo andar perduta la ricompensa di chi avrà agito per il bene.

  31. أُو۟لَٰٓئِكَ لَهُمْ جَنَّٰتُ عَدْنٍۢ تَجْرِى مِن تَحْتِهِمُ ٱلْأَنْهَٰرُ يُحَلَّوْنَ فِيهَا مِنْ أَسَاوِرَ مِن ذَهَبٍۢ وَيَلْبَسُونَ ثِيَابًا خُضْرًۭا مِّن سُندُسٍۢ وَإِسْتَبْرَقٍۢ مُّتَّكِـِٔينَ فِيهَا عَلَى ٱلْأَرَآئِكِ ۚ نِعْمَ ٱلثَّوَابُ وَحَسُنَتْ مُرْتَفَقًۭا

    'Ūlā'ika Lahum Jannātu `Adnin Tajrī Min Taĥtihimu Al-'Anhāru Yuĥallawna Fīhā Min 'Asāwira Min Dhahabin Wa Yalbasūna Thiyābāan Khuđrāan Min Sundusin Wa 'Istabraqin Muttaki'īna Fīhā `Alá Al-'Arā'iki ۚ Ni`ma Ath-Thawābu Wa Ĥasunat Murtafaqāan

    Ecco coloro che avranno i Giardini dell’Eden dove scorrono i ruscelli. Saranno ornati di bracciali d’oro e vestiranno verdi abiti di seta finissima e di broccato e staranno appoggiati su alti divani. Che eccellente ricompensa, che splendida dimora!

  32. ۞ وَٱضْرِبْ لَهُم مَّثَلًۭا رَّجُلَيْنِ جَعَلْنَا لِأَحَدِهِمَا جَنَّتَيْنِ مِنْ أَعْنَٰبٍۢ وَحَفَفْنَٰهُمَا بِنَخْلٍۢ وَجَعَلْنَا بَيْنَهُمَا زَرْعًۭا

    Wa Ađrib Lahum Mathalāan Rajulayni Ja`alnā Li'ĥadihimā Jannatayni Min 'A`nābin Wa Ĥafafnāhumā Binakhlin Wa Ja`alnā Baynahumā Zar`āan

    Proponi loro la metafora dei due uomini: ad uno di loro demmo due giardini di vigna circondati da palme da datteri, separati da un campo coltivato.

  33. كِلْتَا ٱلْجَنَّتَيْنِ ءَاتَتْ أُكُلَهَا وَلَمْ تَظْلِم مِّنْهُ شَيْـًۭٔا ۚ وَفَجَّرْنَا خِلَٰلَهُمَا نَهَرًۭا

    Kiltā Al-Jannatayni 'Ātat 'Ukulahā Wa Lam Tažlim Minhu Shay'āan ۚ Wa Fajjarnā Khilālahumā Naharāan

    Davano il loro frutto i due giardini senza mancare in nulla e, in mezzo a loro, facemmo sgorgare un ruscello.

  34. وَكَانَ لَهُۥ ثَمَرٌۭ فَقَالَ لِصَٰحِبِهِۦ وَهُوَ يُحَاوِرُهُۥٓ أَنَا۠ أَكْثَرُ مِنكَ مَالًۭا وَأَعَزُّ نَفَرًۭا

    Wa Kāna Lahu Thamarun Faqāla Lişāĥibihi Wa Huwa Yuĥāwiruhu~ 'Anā 'Aktharu Minka Mālāan Wa 'A`azzu Nafarāan

    Alla raccolta, disse al suo compagno: «Ti sono superiore per beni e più potente per clan!».

  35. وَدَخَلَ جَنَّتَهُۥ وَهُوَ ظَالِمٌۭ لِّنَفْسِهِۦ قَالَ مَآ أَظُنُّ أَن تَبِيدَ هَٰذِهِۦٓ أَبَدًۭا

    Wa Dakhala Jannatahu Wa Huwa Žālimun Linafsihi Qāla Mā 'Ažunnu 'An Tabīda Hadhihi~ 'Abadāan

    Entrò nel suo giardino e, ingiusto nei suoi stessi confronti, disse: «Non credo che tutto questo possa giammai perire;

  36. وَمَآ أَظُنُّ ٱلسَّاعَةَ قَآئِمَةًۭ وَلَئِن رُّدِدتُّ إِلَىٰ رَبِّى لَأَجِدَنَّ خَيْرًۭا مِّنْهَا مُنقَلَبًۭا

    Wa Mā 'Ažunnu As-Sā`ata Qā'imatan Wa La'in Rudidtu 'Ilá Rabbī La'ajidanna Khayrāan Minhā Munqalabāan

    non credo che l’Ora sia imminente, e se mi si condurrà al mio Signore, certamente troverò qualcosa di meglio che questo giardino!».

  37. قَالَ لَهُۥ صَاحِبُهُۥ وَهُوَ يُحَاوِرُهُۥٓ أَكَفَرْتَ بِٱلَّذِى خَلَقَكَ مِن تُرَابٍۢ ثُمَّ مِن نُّطْفَةٍۢ ثُمَّ سَوَّىٰكَ رَجُلًۭا

    Qāla Lahu Şāĥibuhu Wa Huwa Yuĥāwiruhu~ 'Akafarta Bial-Ladhī Khalaqaka Min Turābin Thumma Min Nuţfatin Thumma Sawwāka Rajulāan

    Gli rispose il suo compagno, argomentando con lui: «Vorresti rinnegare Colui Che ti creò dalla polvere e poi dallo sperma e ti ha dato forma d’uomo?

  38. لَّٰكِنَّا۠ هُوَ ٱللَّهُ رَبِّى وَلَآ أُشْرِكُ بِرَبِّىٓ أَحَدًۭا

    Lakinnā Huwa Allāhu Rabbī Wa Lā 'Ushriku Birabbī 'Aĥadāan

    Per quanto mi concerne è Allah il mio Signore e non assocerò nessuno al mio Signore.

  39. وَلَوْلَآ إِذْ دَخَلْتَ جَنَّتَكَ قُلْتَ مَا شَآءَ ٱللَّهُ لَا قُوَّةَ إِلَّا بِٱللَّهِ ۚ إِن تَرَنِ أَنَا۠ أَقَلَّ مِنكَ مَالًۭا وَوَلَدًۭا

    Wa Lawlā 'Idh Dakhalta Jannataka Qulta Mā Shā'a Allāhu Lā Qūwata 'Illā Billāhi~ ۚ 'In Tarani 'Anā 'Aqalla Minka Mālāan Wa Waladāan

    Conveniva che entrando nel tuo giardino dicessi: “Così Allah ha voluto! Non c’è potenza se non in Allah!”. Sebbene, tu mi veda inferiore a te nei beni e nei figli,

  40. فَعَسَىٰ رَبِّىٓ أَن يُؤْتِيَنِ خَيْرًۭا مِّن جَنَّتِكَ وَيُرْسِلَ عَلَيْهَا حُسْبَانًۭا مِّنَ ٱلسَّمَآءِ فَتُصْبِحَ صَعِيدًۭا زَلَقًا

    Fa`asá Rabbī 'An Yu'utiyanī Khayrāan Min Jannatika Wa Yursila `Alayhā Ĥusbānāan Mina As-Samā'i Fatuşbiĥa Şa`īdāan Zalaqāan

    può darsi che presto il mio Signore mi dia qualcosa di meglio del tuo giardino e che invii dal cielo una calamità contro di esso, riducendolo a nudo suolo,

  41. أَوْ يُصْبِحَ مَآؤُهَا غَوْرًۭا فَلَن تَسْتَطِيعَ لَهُۥ طَلَبًۭا

    'Aw Yuşbiĥa Mā'uuhā Ghawrāan Falan Tastaţī`a Lahu Ţalabāan

    o che l’acqua che irriga, scenda a tale profondità che tu non possa più raggiungerla».

  42. وَأُحِيطَ بِثَمَرِهِۦ فَأَصْبَحَ يُقَلِّبُ كَفَّيْهِ عَلَىٰ مَآ أَنفَقَ فِيهَا وَهِىَ خَاوِيَةٌ عَلَىٰ عُرُوشِهَا وَيَقُولُ يَٰلَيْتَنِى لَمْ أُشْرِكْ بِرَبِّىٓ أَحَدًۭا

    Wa 'Uĥīţa Bithamarihi Fa'aşbaĥa Yuqallibu Kaffayhi `Alá Mā 'Anfaqa Fīhā Wa Hiya Khāwiyatun `Alá `Urūshihā Wa Yaqūlu Yā Laytanī Lam 'Ushrik Birabbī 'Aĥadāan

    Fu distrutto il suo raccolto, ed egli si torceva le mani per quello che aveva speso: i pergolati erano distrutti. Diceva: «Ah! Se non avessi associato nessuno al mio Signore!».

  43. وَلَمْ تَكُن لَّهُۥ فِئَةٌۭ يَنصُرُونَهُۥ مِن دُونِ ٱللَّهِ وَمَا كَانَ مُنتَصِرًا

    Wa Lam Takun Lahu Fi'atun Yanşurūnahu Min Dūni Allāhi Wa Mā Kāna Muntaşirāan

    E non ci fu schiera che potesse essergli d’aiuto contro Allah ed egli stesso non poté aiutarsi.

  44. هُنَالِكَ ٱلْوَلَٰيَةُ لِلَّهِ ٱلْحَقِّ ۚ هُوَ خَيْرٌۭ ثَوَابًۭا وَخَيْرٌ عُقْبًۭا

    Hunālika Al-Walāyatu Lillāh Al-Ĥaqqi ۚ Huwa Khayrun Thawābāan Wa Khayrun `Uqbāan

    Ché in tal caso [spetta] ad Allah, il Vero, la protezione. Egli è il Migliore nella ricompensa e nel [giusto] esito.

  45. وَٱضْرِبْ لَهُم مَّثَلَ ٱلْحَيَوٰةِ ٱلدُّنْيَا كَمَآءٍ أَنزَلْنَٰهُ مِنَ ٱلسَّمَآءِ فَٱخْتَلَطَ بِهِۦ نَبَاتُ ٱلْأَرْضِ فَأَصْبَحَ هَشِيمًۭا تَذْرُوهُ ٱلرِّيَٰحُ ۗ وَكَانَ ٱللَّهُ عَلَىٰ كُلِّ شَىْءٍۢ مُّقْتَدِرًا

    Wa Ađrib Lahum Mathala Al-Ĥayāati Ad-Dunyā Kamā'in 'Anzalnāhu Mina As-Samā'i Fākhtalaţa Bihi Nabātu Al-'Arđi Fa'aşbaĥa Hashīmāan Tadhrūhu Ar-Riyāĥu ۗ Wa Kāna Allāhu `Alá Kulli Shay'in Muqtadirāan

    Proponi loro la metafora di questa vita: è simile ad un’acqua che facciamo scendere dal cielo; la vegetazione della terra si mescola ad essa, ma poi diventa secca stoppia che i venti disperdono. Allah ha potenza su tutte le cose.

  46. ٱلْمَالُ وَٱلْبَنُونَ زِينَةُ ٱلْحَيَوٰةِ ٱلدُّنْيَا ۖ وَٱلْبَٰقِيَٰتُ ٱلصَّٰلِحَٰتُ خَيْرٌ عِندَ رَبِّكَ ثَوَابًۭا وَخَيْرٌ أَمَلًۭا

    Al-Mālu Wa Al-Banūna Zīnatu Al-Ĥayāati Ad-Dunyā Wa ۖ Al-Bāqiyātu Aş-Şāliĥātu Khayrun `Inda Rabbika Thawābāan Wa Khayrun 'Amalāan

    Ricchezze e figli sono l’ornamento di questa vita. Tuttavia le buone tracce che restano sono, presso Allah, le migliori quanto a ricompensa e [suscitano] una bella speranza.

  47. وَيَوْمَ نُسَيِّرُ ٱلْجِبَالَ وَتَرَى ٱلْأَرْضَ بَارِزَةًۭ وَحَشَرْنَٰهُمْ فَلَمْ نُغَادِرْ مِنْهُمْ أَحَدًۭا

    Wa Yawma Nusayyiru Al-Jibāla Wa Tará Al-'Arđa Bārizatan Wa Ĥasharnāhum Falam Nughādir Minhum 'Aĥadāan

    Nel Giorno in cui faremo muovere le montagne vedrai la terra spianata e tutti li riuniremo senza eccezione.

  48. وَعُرِضُوا۟ عَلَىٰ رَبِّكَ صَفًّۭا لَّقَدْ جِئْتُمُونَا كَمَا خَلَقْنَٰكُمْ أَوَّلَ مَرَّةٍۭ ۚ بَلْ زَعَمْتُمْ أَلَّن نَّجْعَلَ لَكُم مَّوْعِدًۭا

    Wa `Uriđū `Alá Rabbika Şaffāan Laqad Ji'tumūnā Kamā Khalaqnākum 'Awwala Marratin ۚ Bal Za`amtum 'Allan Naj`ala Lakum Maw`idāan

    Compariranno in file schierate davanti al tuo Signore: «Eccovi ritornati a Noi come vi creammo la prima volta. E invece pretendevate che mai vi avremmo fissato un termine!».

  49. وَوُضِعَ ٱلْكِتَٰبُ فَتَرَى ٱلْمُجْرِمِينَ مُشْفِقِينَ مِمَّا فِيهِ وَيَقُولُونَ يَٰوَيْلَتَنَا مَالِ هَٰذَا ٱلْكِتَٰبِ لَا يُغَادِرُ صَغِيرَةًۭ وَلَا كَبِيرَةً إِلَّآ أَحْصَىٰهَا ۚ وَوَجَدُوا۟ مَا عَمِلُوا۟ حَاضِرًۭا ۗ وَلَا يَظْلِمُ رَبُّكَ أَحَدًۭا

    Wa Wuđi`a Al-Kitābu Fatará Al-Mujrimīna Mushfiqīna Mimmā Fīhi Wa Yaqūlūna Yā Waylatanā Māli Hādhā Al-Kitābi Lā Yughādiru Şaghīratan Wa Lā Kabīratan 'Illā 'Aĥşāhā ۚ Wa Wajadū Mā `Amilū Ĥāđirāan ۗ Wa Lā Yažlimu Rabbuka 'Aĥadāan

    E vi si consegnerà il Registro. Allora vedrai gli empi, sconvolti da quel che contiene. Diranno: «Guai a noi! Cos’è questo Registro, che non lascia passare azione piccola o grande, senza computarla?». E vi troveranno segnato tutto quello che avranno fatto. Il tuo Signore non farà torto ad alcuno.

  50. وَإِذْ قُلْنَا لِلْمَلَٰٓئِكَةِ ٱسْجُدُوا۟ لِءَادَمَ فَسَجَدُوٓا۟ إِلَّآ إِبْلِيسَ كَانَ مِنَ ٱلْجِنِّ فَفَسَقَ عَنْ أَمْرِ رَبِّهِۦٓ ۗ أَفَتَتَّخِذُونَهُۥ وَذُرِّيَّتَهُۥٓ أَوْلِيَآءَ مِن دُونِى وَهُمْ لَكُمْ عَدُوٌّۢ ۚ بِئْسَ لِلظَّٰلِمِينَ بَدَلًۭا

    Wa 'Idh Qulnā Lilmalā'ikati Asjudū Li'dama Fasajadū 'Illā 'Iblīsa Kāna Mina Al-Jinni Fafasaqa `An 'Amri Rabbihi~ ۗ 'Afatattakhidhūnahu Wa Dhurrīyatahu~ 'Awliyā'a Min Dūnī Wa Hum Lakum `Adūwun ۚ Bi'sa Lilžžālimīna Badalāan

    E quando dicemmo agli angeli: «Prosternatevi davanti ad Adamo», si prosternarono, eccetto Iblîs, che era uno dei dèmoni e che si rivoltò all’Ordine di Allah. Prenderete lui e la sua progenie come alleati in Mia vece, nonostante siano i vostri nemici? Un pessimo scambio per gli ingiusti.

  51. ۞ مَّآ أَشْهَدتُّهُمْ خَلْقَ ٱلسَّمَٰوَٰتِ وَٱلْأَرْضِ وَلَا خَلْقَ أَنفُسِهِمْ وَمَا كُنتُ مُتَّخِذَ ٱلْمُضِلِّينَ عَضُدًۭا

    Mā 'Ash/hadtuhum Khalqa As-Samāwāti Wa Al-'Arđi Wa Lā Khalqa 'Anfusihim Wa Mā Kuntu Muttakhidha Al-Muđillīna `Ađudāan

    Non li presi a testimoni della creazione dei cieli e della terra e neppure della creazione di loro stessi e, certamente, non accetterei l’aiuto dei corruttori!

  52. وَيَوْمَ يَقُولُ نَادُوا۟ شُرَكَآءِىَ ٱلَّذِينَ زَعَمْتُمْ فَدَعَوْهُمْ فَلَمْ يَسْتَجِيبُوا۟ لَهُمْ وَجَعَلْنَا بَيْنَهُم مَّوْبِقًۭا

    Wa Yawma Yaqūlu Nādū Shurakā'iya Al-Ladhīna Za`amtum Fada`awhum Falam Yastajībū Lahum Wa Ja`alnā Baynahum Mawbiqāan

    Nel Giorno in cui dirà: «Chiamate coloro che pretendevate Miei consimili», li invocheranno, ma essi non risponderanno e tra loro avremo posto un abisso.

  53. وَرَءَا ٱلْمُجْرِمُونَ ٱلنَّارَ فَظَنُّوٓا۟ أَنَّهُم مُّوَاقِعُوهَا وَلَمْ يَجِدُوا۟ عَنْهَا مَصْرِفًۭا

    Wa Ra'á Al-Mujrimūna An-Nāra Fažannū 'Annahum Muwāqi`ūhā Wa Lam Yajidū `Anhā Maşrifāan

    Gli iniqui vedranno il fuoco. Allora capiranno di stare per cadervi e non avranno nessuno scampo.

  54. وَلَقَدْ صَرَّفْنَا فِى هَٰذَا ٱلْقُرْءَانِ لِلنَّاسِ مِن كُلِّ مَثَلٍۢ ۚ وَكَانَ ٱلْإِنسَٰنُ أَكْثَرَ شَىْءٍۢ جَدَلًۭا

    Wa Laqad Şarrafnā Fī Hādhā Al-Qur'āni Lilnnāsi Min Kulli Mathalin ۚ Wa Kāna Al-'Insānu 'Akthara Shay'in Jadalāan

    Certamente, in questo Corano, abbiamo offerto alle genti ogni sorta di esempi. Ciononostante l’uomo è la più polemica delle creature.

  55. وَمَا مَنَعَ ٱلنَّاسَ أَن يُؤْمِنُوٓا۟ إِذْ جَآءَهُمُ ٱلْهُدَىٰ وَيَسْتَغْفِرُوا۟ رَبَّهُمْ إِلَّآ أَن تَأْتِيَهُمْ سُنَّةُ ٱلْأَوَّلِينَ أَوْ يَأْتِيَهُمُ ٱلْعَذَابُ قُبُلًۭا

    Wa Mā Mana`a An-Nāsa 'An Yu'uminū 'Idh Jā'ahumu Al-Hudá Wa Yastaghfirū Rabbahum 'Illā 'An Ta'tiyahum Sunnatu Al-'Awwalīna 'Aw Ya'tiyahumu Al-`Adhābu Qubulāan

    Cosa mai impedisce agli uomini di credere, dopo che è giunta loro la Guida, e di chiedere perdono al loro Signore? [Vogliono] subire il destino dei loro avi e [che] li colpisca in pieno il castigo?

  56. وَمَا نُرْسِلُ ٱلْمُرْسَلِينَ إِلَّا مُبَشِّرِينَ وَمُنذِرِينَ ۚ وَيُجَٰدِلُ ٱلَّذِينَ كَفَرُوا۟ بِٱلْبَٰطِلِ لِيُدْحِضُوا۟ بِهِ ٱلْحَقَّ ۖ وَٱتَّخَذُوٓا۟ ءَايَٰتِى وَمَآ أُنذِرُوا۟ هُزُوًۭا

    Wa Mā Nursilu Al-Mursalīna 'Illā Mubashshirīna Wa Mundhirīna ۚ Wa Yujādilu Al-Ladhīna Kafarū Bil-Bāţili Liyudĥiđū Bihi Al-Ĥaqqa ۖ Wa Attakhadhū 'Āyātī Wa Mā 'Undhirū Huzūan

    Non inviammo i profeti se non per annunciare ed ammonire. I miscredenti usano le menzogne per indebolire la verità. Deridono i Nostri segni e ciò di cui li si avverte.

  57. وَمَنْ أَظْلَمُ مِمَّن ذُكِّرَ بِـَٔايَٰتِ رَبِّهِۦ فَأَعْرَضَ عَنْهَا وَنَسِىَ مَا قَدَّمَتْ يَدَاهُ ۚ إِنَّا جَعَلْنَا عَلَىٰ قُلُوبِهِمْ أَكِنَّةً أَن يَفْقَهُوهُ وَفِىٓ ءَاذَانِهِمْ وَقْرًۭا ۖ وَإِن تَدْعُهُمْ إِلَى ٱلْهُدَىٰ فَلَن يَهْتَدُوٓا۟ إِذًا أَبَدًۭا

    Wa Man 'Ažlamu Mimman Dhukkira Bi'āyāti Rabbihi Fa'a`rađa `Anhā Wa Nasiya Mā Qaddamat Yadāhu ۚ 'Innā Ja`alnā `Alá Qulūbihim 'Akinnatan 'An Yafqahūhu Wa Fī 'Ādhānihim Waqrāan Wa 'In ۖ Tad`uhum 'Ilá Al-Hudá Falan Yahtadū 'Idhāan 'Abadāan

    Quale peggior ingiusto di colui che si allontana dai segni di Allah, dopo che essi gli sono stati ricordati, e che dimentica quello che ha commesso? Abbiamo posto un velo sui loro cuori, sì che non capiscano e abbiamo messo una pesantezza nelle loro orecchie. Anche se li richiami alla retta via, essi non la seguiranno mai.

  58. وَرَبُّكَ ٱلْغَفُورُ ذُو ٱلرَّحْمَةِ ۖ لَوْ يُؤَاخِذُهُم بِمَا كَسَبُوا۟ لَعَجَّلَ لَهُمُ ٱلْعَذَابَ ۚ بَل لَّهُم مَّوْعِدٌۭ لَّن يَجِدُوا۟ مِن دُونِهِۦ مَوْئِلًۭا

    Wa Rabbuka Al-Ghafūru Dhū Ar-Raĥmati ۖ Law Yu'uākhidhuhum Bimā Kasabū La`ajjala Lahumu Al-`Adhāba ۚ Bal Lahum Maw`idun Lan Yajidū Min Dūnihi Maw'ilāan

    Il tuo Signore è il Perdonatore, Colui Che detiene la misericordia. Se considerasse quello che hanno fatto, certamente affretterebbe il castigo; ma ognuno di loro ha un termine e nessuno potrà sfuggirvi.

  59. وَتِلْكَ ٱلْقُرَىٰٓ أَهْلَكْنَٰهُمْ لَمَّا ظَلَمُوا۟ وَجَعَلْنَا لِمَهْلِكِهِم مَّوْعِدًۭا

    Wa Tilka Al-Qurá 'Ahlaknāhum Lammā Žalamū Wa Ja`alnā Limahlikihim Maw`idāan

    Quelle città le facemmo perire quando [i loro abitanti] furono ingiusti; per ognuna avevamo stabilito un termine per la loro distruzione.

  60. وَإِذْ قَالَ مُوسَىٰ لِفَتَىٰهُ لَآ أَبْرَحُ حَتَّىٰٓ أَبْلُغَ مَجْمَعَ ٱلْبَحْرَيْنِ أَوْ أَمْضِىَ حُقُبًۭا

    Wa 'Idh Qāla Mūsá Lifatāhu Lā 'Abraĥu Ĥattá 'Ablugha Majma`a Al-Baĥrayni 'Aw 'Amđiya Ĥuqubāan

    [Ricorda] quando Mosè disse al suo garzone: «Non avrò pace finché non avrò raggiunto la confluenza dei due mari, dovessi anche camminare per degli anni!».

  61. فَلَمَّا بَلَغَا مَجْمَعَ بَيْنِهِمَا نَسِيَا حُوتَهُمَا فَٱتَّخَذَ سَبِيلَهُۥ فِى ٱلْبَحْرِ سَرَبًۭا

    Falammā Balaghā Majma`a Baynihimā Nasiyā Ĥūtahumā Fa Attakhadha Sabīlahu Fī Al-Baĥri Sarabāan

    Quando poi giunsero alla confluenza, dimenticarono il loro pesce che, miracolosamente, riprese la sua via nel mare.

  62. فَلَمَّا جَاوَزَا قَالَ لِفَتَىٰهُ ءَاتِنَا غَدَآءَنَا لَقَدْ لَقِينَا مِن سَفَرِنَا هَٰذَا نَصَبًۭا

    Falammā Jāwazā Qāla Lifatāhu 'Ātinā Ghadā'anā Laqad Laqīnā Min Safarinā Hādhā Naşabāan

    Quando poi furono andati oltre, disse al suo garzone: «Tira fuori il nostro pranzo, ché ci siamo affaticati in questo nostro viaggio!».

  63. قَالَ أَرَءَيْتَ إِذْ أَوَيْنَآ إِلَى ٱلصَّخْرَةِ فَإِنِّى نَسِيتُ ٱلْحُوتَ وَمَآ أَنسَىٰنِيهُ إِلَّا ٱلشَّيْطَٰنُ أَنْ أَذْكُرَهُۥ ۚ وَٱتَّخَذَ سَبِيلَهُۥ فِى ٱلْبَحْرِ عَجَبًۭا

    Qāla 'Ara'ayta 'Idh 'Awaynā 'Ilá Aş-Şakhrati Fa'innī Nasītu Al-Ĥūta Wa Mā 'Ansānīhu 'Illā Ash-Shayţānu 'An 'Adhkurahu ۚ Wa Attakhadha Sabīlahu Fī Al-Baĥri `Ajabāan

    Rispose: «Vedi un po’ [cos’è accaduto], quando ci siamo rifugiati vicino alla roccia, ho dimenticato il pesce – solo Satana mi ha fatto scordare di dirtelo – e miracolosamente ha ripreso la sua via nel mare.

  64. قَالَ ذَٰلِكَ مَا كُنَّا نَبْغِ ۚ فَٱرْتَدَّا عَلَىٰٓ ءَاثَارِهِمَا قَصَصًۭا

    Qāla Dhālika Mā Kunnā Nabghi ۚ Fārtaddā `Alá 'Āthārihimā Qaşaşāan

    Disse [Mosè]: «Questo è quello che cercavamo». Poi entrambi ritornarono sui loro passi.

  65. فَوَجَدَا عَبْدًۭا مِّنْ عِبَادِنَآ ءَاتَيْنَٰهُ رَحْمَةًۭ مِّنْ عِندِنَا وَعَلَّمْنَٰهُ مِن لَّدُنَّا عِلْمًۭا

    Fawajadā `Abdāan Min `Ibādinā 'Ātaynāhu Raĥmatan Min `Indinā Wa `Allamnāhu Min Ladunnā `Ilmāan

    Incontrarono uno dei Nostri schiavi, al quale avevamo concesso misericordia da parte Nostra e al quale avevamo insegnato una scienza da Noi proveniente.

  66. قَالَ لَهُۥ مُوسَىٰ هَلْ أَتَّبِعُكَ عَلَىٰٓ أَن تُعَلِّمَنِ مِمَّا عُلِّمْتَ رُشْدًۭا

    Qāla Lahu Mūsá Hal 'Attabi`uka `Alá 'An Tu`allimani Mimmā `Ullimta Rushdāan

    Chiese [Mosè]: «Posso seguirti per imparare quello che ti è stato insegnato [a proposito] della retta via?».

  67. قَالَ إِنَّكَ لَن تَسْتَطِيعَ مَعِىَ صَبْرًۭا

    Qāla 'Innaka Lan Tastaţī`a Ma`iya Şabrāan

    Rispose: «Non potrai essere paziente con me.

  68. وَكَيْفَ تَصْبِرُ عَلَىٰ مَا لَمْ تُحِطْ بِهِۦ خُبْرًۭا

    Wa Kayfa Taşbiru `Alá Mā Lam Tuĥiţ Bihi Khubrāan

    Come potresti aver pazienza senza poter comprendere?».

  69. قَالَ سَتَجِدُنِىٓ إِن شَآءَ ٱللَّهُ صَابِرًۭا وَلَآ أَعْصِى لَكَ أَمْرًۭا

    Qāla Satajidunī 'In Shā'a Allāhu Şābirāan Wa Lā 'A`şī Laka 'Amrāan

    Disse [Mosè]: «Se Allah vuole sarò paziente e non disobbedirò ai tuoi ordini»;

  70. قَالَ فَإِنِ ٱتَّبَعْتَنِى فَلَا تَسْـَٔلْنِى عَن شَىْءٍ حَتَّىٰٓ أُحْدِثَ لَكَ مِنْهُ ذِكْرًۭا

    Qāla Fa'ini Attaba`tanī Falā Tas'alnī `An Shay'in Ĥattá 'Uĥditha Laka Minhu Dhikrāan

    [e l’altro] ribadì: «Se vuoi seguirmi, non dovrai interrogarmi su alcunché prima che io te ne parli».

  71. فَٱنطَلَقَا حَتَّىٰٓ إِذَا رَكِبَا فِى ٱلسَّفِينَةِ خَرَقَهَا ۖ قَالَ أَخَرَقْتَهَا لِتُغْرِقَ أَهْلَهَا لَقَدْ جِئْتَ شَيْـًٔا إِمْرًۭا

    Fānţalaqā Ĥattá 'Idhā Rakibā Fī As-Safīnati Kharaqahā ۖ Qāla 'Akharaqtahā Litughriqa 'Ahlahā Laqad Ji'ta Shay'āan 'Imrāan

    Partirono entrambi e, dopo essere saliti su una nave, quello vi produsse una falla. Chiese [Mosè]: «Hai prodotto la falla per far annegare tutti quanti? Hai certo commesso qualcosa di atroce!».

  72. قَالَ أَلَمْ أَقُلْ إِنَّكَ لَن تَسْتَطِيعَ مَعِىَ صَبْرًۭا

    Qāla 'Alam 'Aqul 'Innaka Lan Tastaţī`a Ma`iya Şabrāan

    Rispose: «Non ti avevo detto che non avresti avuto pazienza con me?».

  73. قَالَ لَا تُؤَاخِذْنِى بِمَا نَسِيتُ وَلَا تُرْهِقْنِى مِنْ أَمْرِى عُسْرًۭا

    Qāla Lā Tu'uākhidhnī Bimā Nasītu Wa Lā Turhiqnī Min 'Amrī `Usrāan

    Disse: «Non essere in collera per la mia dimenticanza e non impormi una prova troppo difficile».

  74. فَٱنطَلَقَا حَتَّىٰٓ إِذَا لَقِيَا غُلَٰمًۭا فَقَتَلَهُۥ قَالَ أَقَتَلْتَ نَفْسًۭا زَكِيَّةًۢ بِغَيْرِ نَفْسٍۢ لَّقَدْ جِئْتَ شَيْـًۭٔا نُّكْرًۭا

    Fānţalaqā Ĥattá 'Idhā Laqiyā Ghulāmāan Faqatalahu Qāla 'Aqatalta Nafsāan Zakīyatan Bighayri Nafsin Laqad Ji'ta Shay'āan Nukrāan

    Continuarono insieme e incontrarono un giovanetto che [quello] uccise. Insorse [Mosè]: «Hai ucciso un incolpevole, senza ragione di giustizia? Hai certo commesso un’azione orribile».

  75. ۞ قَالَ أَلَمْ أَقُل لَّكَ إِنَّكَ لَن تَسْتَطِيعَ مَعِىَ صَبْرًۭا

    Qāla 'Alam 'Aqul Laka 'Innaka Lan Tastaţī`a Ma`iya Şabrāan

    Rispose: «Non ti avevo detto che non avresti avuto pazienza con me?».

  76. قَالَ إِن سَأَلْتُكَ عَن شَىْءٍۭ بَعْدَهَا فَلَا تُصَٰحِبْنِى ۖ قَدْ بَلَغْتَ مِن لَّدُنِّى عُذْرًۭا

    Qāla 'In Sa'altuka `An Shay'in Ba`dahā Falā Tuşāĥibnī ۖ Qad Balaghta Min Ladunnī `Udhrāan

    Disse [Mosè]: «Se dopo di ciò ancora ti interrogherò, non mi tenere più insieme con te. Ti prego di scusarmi».

  77. فَٱنطَلَقَا حَتَّىٰٓ إِذَآ أَتَيَآ أَهْلَ قَرْيَةٍ ٱسْتَطْعَمَآ أَهْلَهَا فَأَبَوْا۟ أَن يُضَيِّفُوهُمَا فَوَجَدَا فِيهَا جِدَارًۭا يُرِيدُ أَن يَنقَضَّ فَأَقَامَهُۥ ۖ قَالَ لَوْ شِئْتَ لَتَّخَذْتَ عَلَيْهِ أَجْرًۭا

    Fānţalaqā Ĥattá 'Idhā 'Atayā 'Ahla Qaryatin Astaţ`amā 'Ahlahā Fa'abaw 'An Yuđayyifūhumā Fawajadā Fīhā Jidārāan Yurīdu 'An Yanqađđa Fa'aqāmahu ۖ Qāla Law Shi'ta Lāttakhadhta `Alayhi 'Ajrāan

    Continuarono insieme e giunsero nei pressi di un abitato. Chiesero da mangiare agli abitanti, ma costoro rifiutarono l’ospitalità. S’imbatterono poi in un muro che minacciava di crollare e [quello] lo raddrizzò. Disse [Mosè]: «Potresti ben chiedere un salario per quello che hai fatto».

  78. قَالَ هَٰذَا فِرَاقُ بَيْنِى وَبَيْنِكَ ۚ سَأُنَبِّئُكَ بِتَأْوِيلِ مَا لَمْ تَسْتَطِع عَّلَيْهِ صَبْرًا

    Qāla Hādhā Firāqu Baynī Wa Baynika ۚ Sa'unabbi'uka Bita'wīli Mā Lam Tastaţi` `Alayhi Şabrāan

    Disse: «Questa è la separazione tra me e te. Ti spiegherò il significato di ciò che non hai potuto sopportare con pazienza.

  79. أَمَّا ٱلسَّفِينَةُ فَكَانَتْ لِمَسَٰكِينَ يَعْمَلُونَ فِى ٱلْبَحْرِ فَأَرَدتُّ أَنْ أَعِيبَهَا وَكَانَ وَرَآءَهُم مَّلِكٌۭ يَأْخُذُ كُلَّ سَفِينَةٍ غَصْبًۭا

    'Ammā As-Safīnatu Fakānat Limasākīna Ya`malūna Fī Al-Baĥri Fa'aradtu 'An 'A`ībahā Wa Kāna Warā'ahum Malikun Ya'khudhu Kulla Safīnatin Ghaşbāan

    Per quel che riguarda la nave, apparteneva a povera gente che lavorava sul mare. L’ho danneggiata perché li inseguiva un tiranno che l’avrebbe presa con la forza.

  80. وَأَمَّا ٱلْغُلَٰمُ فَكَانَ أَبَوَاهُ مُؤْمِنَيْنِ فَخَشِينَآ أَن يُرْهِقَهُمَا طُغْيَٰنًۭا وَكُفْرًۭا

    Wa 'Ammā Al-Ghulāmu Fakāna 'Abawāhu Mu'uminayni Fakhashīnā 'An Yurhiqahumā Ţughyānāan Wa Kufrāan

    Il giovane aveva padre e madre credenti, abbiamo voluto impedire che imponesse loro ribellione e miscredenza

  81. فَأَرَدْنَآ أَن يُبْدِلَهُمَا رَبُّهُمَا خَيْرًۭا مِّنْهُ زَكَوٰةًۭ وَأَقْرَبَ رُحْمًۭا

    Fa'aradnā 'An Yubdilahumā Rabbuhumā Khayrāan Minhu Zakāatan Wa 'Aqraba Ruĥmāan

    e abbiamo voluto che il loro Signore desse loro in cambio [un figlio] più puro e più degno di affetto.

  82. وَأَمَّا ٱلْجِدَارُ فَكَانَ لِغُلَٰمَيْنِ يَتِيمَيْنِ فِى ٱلْمَدِينَةِ وَكَانَ تَحْتَهُۥ كَنزٌۭ لَّهُمَا وَكَانَ أَبُوهُمَا صَٰلِحًۭا فَأَرَادَ رَبُّكَ أَن يَبْلُغَآ أَشُدَّهُمَا وَيَسْتَخْرِجَا كَنزَهُمَا رَحْمَةًۭ مِّن رَّبِّكَ ۚ وَمَا فَعَلْتُهُۥ عَنْ أَمْرِى ۚ ذَٰلِكَ تَأْوِيلُ مَا لَمْ تَسْطِع عَّلَيْهِ صَبْرًۭا

    Wa 'Ammā Al-Jidāru Fakāna Lighulāmayni Yatīmayni Fī Al-Madīnati Wa Kāna Taĥtahu Kanzun Lahumā Wa Kāna 'Abūhumā Şāliĥāan Fa'arāda Rabbuka 'An Yablughā 'Ashuddahumā Wa Yastakhrijā Kanzahumā Raĥmatan Min Rabbika ۚ Wa Mā Fa`altuhu `An 'Amrī ۚ Dhālika Ta'wīlu Mā Lam Tasţi` `Alayhi Şabrāan

    Il muro apparteneva a due orfani della città e alla sua base c’era un tesoro che apparteneva loro. Il loro padre era uomo virtuoso e il tuo Signore volle che raggiungessero la loro età adulta e disseppellissero il loro tesoro; segno questo della misericordia del tuo Signore. Io non l’ho fatto di mia iniziativa. Ecco la spiegazione di quello che non hai potuto sopportare con pazienza».

  83. وَيَسْـَٔلُونَكَ عَن ذِى ٱلْقَرْنَيْنِ ۖ قُلْ سَأَتْلُوا۟ عَلَيْكُم مِّنْهُ ذِكْرًا

    Wa Yas'alūnaka `An Dhī Al-Qarnayni ۖ Qul Sa'atlū `Alaykum Minhu Dhikrāan

    Ti interrogheranno a proposito del Bicorne. Di’: «Vi racconterò qualcosa sul suo conto».

  84. إِنَّا مَكَّنَّا لَهُۥ فِى ٱلْأَرْضِ وَءَاتَيْنَٰهُ مِن كُلِّ شَىْءٍۢ سَبَبًۭا

    'Innā Makkannā Lahu Fī Al-'Arđi Wa 'Ātaynāhu Min Kulli Shay'in Sababāan

    In verità gli abbiamo dato ampi mezzi sulla terra e modo di riuscire in ogni impresa.

  85. فَأَتْبَعَ سَبَبًا

    Fa'atba`a Sababāan

    Egli seguì una via.

  86. حَتَّىٰٓ إِذَا بَلَغَ مَغْرِبَ ٱلشَّمْسِ وَجَدَهَا تَغْرُبُ فِى عَيْنٍ حَمِئَةٍۢ وَوَجَدَ عِندَهَا قَوْمًۭا ۗ قُلْنَا يَٰذَا ٱلْقَرْنَيْنِ إِمَّآ أَن تُعَذِّبَ وَإِمَّآ أَن تَتَّخِذَ فِيهِمْ حُسْنًۭا

    Ĥattá 'Idhā Balagha Maghriba Ash-Shamsi Wajadahā Taghrubu Fī `Aynin Ĥami'atin Wa Wajada `Indahā Qawmāan ۗ Qulnā Yā Dhā Al-Qarnayni 'Immā 'An Tu`adhdhiba Wa 'Immā 'An Tattakhidha Fīhim Ĥusnāan

    Quando giunse all’[estremo] occidente, vide il sole che tramontava in una sorgente ribollente e nei pressi c’era un popolo. Dicemmo: «O Bicorne, puoi punirli oppure esercitare benevolenza nei loro confronti».

  87. قَالَ أَمَّا مَن ظَلَمَ فَسَوْفَ نُعَذِّبُهُۥ ثُمَّ يُرَدُّ إِلَىٰ رَبِّهِۦ فَيُعَذِّبُهُۥ عَذَابًۭا نُّكْرًۭا

    Qāla 'Ammā Man Žalama Fasawfa Nu`adhdhibuhu Thumma Yuraddu 'Ilá Rabbihi Fayu`adhdhibuhu `Adhābāan Nukrāan

    Disse: «Puniremo chi avrà agito ingiustamente e poi sarà ricondotto al suo Signore che gli infliggerà un terribile castigo.

  88. وَأَمَّا مَنْ ءَامَنَ وَعَمِلَ صَٰلِحًۭا فَلَهُۥ جَزَآءً ٱلْحُسْنَىٰ ۖ وَسَنَقُولُ لَهُۥ مِنْ أَمْرِنَا يُسْرًۭا

    Wa 'Ammā Man 'Āmana Wa `Amila Şāliĥāan Falahu Jazā'an Al-Ĥusná ۖ Wa Sanaqūlu Lahu Min 'Amrinā Yusrāan

    E chi crede e compie il bene avrà la migliore delle ricompense e gli daremo ordini facili».

  89. ثُمَّ أَتْبَعَ سَبَبًا

    Thumma 'Atba`a Sababāan

    Seguì poi una via.

  90. حَتَّىٰٓ إِذَا بَلَغَ مَطْلِعَ ٱلشَّمْسِ وَجَدَهَا تَطْلُعُ عَلَىٰ قَوْمٍۢ لَّمْ نَجْعَل لَّهُم مِّن دُونِهَا سِتْرًۭا

    Ĥattá 'Idhā Balagha Maţli`a Ash-Shamsi Wajadahā Taţlu`u `Alá Qawmin Lam Naj`al Lahum Min Dūnihā Sitrāan

    E, quando giunse dove sorge il sole, trovò che sorgeva su di un popolo cui non avevamo fornito alcunché per ripararsene.

  91. كَذَٰلِكَ وَقَدْ أَحَطْنَا بِمَا لَدَيْهِ خُبْرًۭا

    Kadhālika Wa Qad 'Aĥaţnā Bimā Ladayhi Khubrāan

    Così avvenne e Noi abbracciavamo nella Nostra scienza tutto quello che era presso di lui.

  92. ثُمَّ أَتْبَعَ سَبَبًا

    Thumma 'Atba`a Sababāan

    Seguì poi una via.

  93. حَتَّىٰٓ إِذَا بَلَغَ بَيْنَ ٱلسَّدَّيْنِ وَجَدَ مِن دُونِهِمَا قَوْمًۭا لَّا يَكَادُونَ يَفْقَهُونَ قَوْلًۭا

    Ĥattá 'Idhā Balagha Bayna As-Saddayni Wajada Min Dūnihimā Qawmāan Lā Yakādūna Yafqahūna Qawlāan

    Quando giunse alle due barriere, trovò tra di loro un popolo che quasi non comprendeva alcun linguaggio.

  94. قَالُوا۟ يَٰذَا ٱلْقَرْنَيْنِ إِنَّ يَأْجُوجَ وَمَأْجُوجَ مُفْسِدُونَ فِى ٱلْأَرْضِ فَهَلْ نَجْعَلُ لَكَ خَرْجًا عَلَىٰٓ أَن تَجْعَلَ بَيْنَنَا وَبَيْنَهُمْ سَدًّۭا

    Qālū Yā Dhā Al-Qarnayni 'Inna Ya'jūja Wa Ma'jūja Mufsidūna Fī Al-'Arđi Fahal Naj`alu Laka Kharjāan `Alá 'An Taj`ala Baynanā Wa Baynahum Saddāan

    Dissero: «O Bicorne, invero Gog e Magog portano grande disordine sulla terra! Ti pagheremo un tributo se erigerai una barriera tra noi e loro».

  95. قَالَ مَا مَكَّنِّى فِيهِ رَبِّى خَيْرٌۭ فَأَعِينُونِى بِقُوَّةٍ أَجْعَلْ بَيْنَكُمْ وَبَيْنَهُمْ رَدْمًا

    Qāla Mā Makkananī Fīhi Rabbī Khayrun Fa'a`īnūnī Biqūwatin 'Aj`al Baynakum Wa Baynahum Radmāan

    Disse: «Ciò che il mio Signore mi ha concesso è assai migliore. Voi aiutatemi con energia e porrò una diga tra voi e loro.

  96. ءَاتُونِى زُبَرَ ٱلْحَدِيدِ ۖ حَتَّىٰٓ إِذَا سَاوَىٰ بَيْنَ ٱلصَّدَفَيْنِ قَالَ ٱنفُخُوا۟ ۖ حَتَّىٰٓ إِذَا جَعَلَهُۥ نَارًۭا قَالَ ءَاتُونِىٓ أُفْرِغْ عَلَيْهِ قِطْرًۭا

    'Ātūnī Zubara Al-Ĥadīdi ۖ Ĥattá 'Idhā Sāwá Bayna Aş-Şadafayni Qāla Anfukhū ۖ Ĥattá 'Idhā Ja`alahu Nārāan Qāla 'Ātūnī 'Ufrigh `Alayhi Qiţrāan

    Portatemi masse di ferro». Quando poi ne ebbe colmato il valico [tra le due montagne] disse: «Soffiate!». Quando fu incandescente, disse: «Portatemi rame, affinché io lo versi sopra».

  97. فَمَا ٱسْطَٰعُوٓا۟ أَن يَظْهَرُوهُ وَمَا ٱسْتَطَٰعُوا۟ لَهُۥ نَقْبًۭا

    Famā Asţā`ū 'An Yažharūhu Wa Mā Astaţā`ū Lahu Naqbāan

    Così non poterono scalarlo e neppure aprirvi un varco.

  98. قَالَ هَٰذَا رَحْمَةٌۭ مِّن رَّبِّى ۖ فَإِذَا جَآءَ وَعْدُ رَبِّى جَعَلَهُۥ دَكَّآءَ ۖ وَكَانَ وَعْدُ رَبِّى حَقًّۭا

    Qāla Hādhā Raĥmatun Min Rabbī ۖ Fa'idhā Jā'a Wa`du Rabbī Ja`alahu Dakkā'a ۖ Wa Kāna Wa`du Rabbī Ĥaqqāan

    Disse: «Ecco una misericordia che proviene dal mio Signore. Quando verrà la promessa del mio Signore, sarà ridotta in polvere; e la promessa del mio Signore è veridica».

  99. ۞ وَتَرَكْنَا بَعْضَهُمْ يَوْمَئِذٍۢ يَمُوجُ فِى بَعْضٍۢ ۖ وَنُفِخَ فِى ٱلصُّورِ فَجَمَعْنَٰهُمْ جَمْعًۭا

    Wa Taraknā Ba`đahum Yawma'idhin Yamūju Fī Ba`đin ۖ Wa Nufikha Fī Aş-Şūri Fajama`nāhum Jam`āan

    In quel Giorno lasceremo che calino in ondate gli uni sugli altri. Sarà soffiato nel Corno e li riuniremo tutti insieme.

  100. وَعَرَضْنَا جَهَنَّمَ يَوْمَئِذٍۢ لِّلْكَٰفِرِينَ عَرْضًا

    Wa `Arađnā Jahannama Yawma'idhin Lilkāfirīna `Arđāan

    In quel Giorno mostreremo l’Inferno ai miscredenti,

  101. ٱلَّذِينَ كَانَتْ أَعْيُنُهُمْ فِى غِطَآءٍ عَن ذِكْرِى وَكَانُوا۟ لَا يَسْتَطِيعُونَ سَمْعًا

    Al-Ladhīna Kānat 'A`yunuhum Fī Ghiţā'in `An Dhikrī Wa Kānū Lā Yastaţī`ūna Sam`āan

    che hanno avuto gli occhi velati di fronte al Mio Monito e che non potevano udire.

  102. أَفَحَسِبَ ٱلَّذِينَ كَفَرُوٓا۟ أَن يَتَّخِذُوا۟ عِبَادِى مِن دُونِىٓ أَوْلِيَآءَ ۚ إِنَّآ أَعْتَدْنَا جَهَنَّمَ لِلْكَٰفِرِينَ نُزُلًۭا

    'Afaĥasiba Al-Ladhīna Kafarū 'An Yattakhidhū `Ibādī Min Dūnī 'Awliyā'a ۚ 'Innā 'A`tadnā Jahannama Lilkāfirīna Nuzulāan

    I miscredenti credono di potersi scegliere per patroni i Miei servi all’infuori di Me? In verità abbiamo preparato l’Inferno come dimora dei miscredenti.

  103. قُلْ هَلْ نُنَبِّئُكُم بِٱلْأَخْسَرِينَ أَعْمَٰلًا

    Qul Hal Nunabbi'ukum Bil-'Akhsarīna 'A`mālāan

    Di’: «Volete che vi citiamo coloro le cui opere sono più inutili,

  104. ٱلَّذِينَ ضَلَّ سَعْيُهُمْ فِى ٱلْحَيَوٰةِ ٱلدُّنْيَا وَهُمْ يَحْسَبُونَ أَنَّهُمْ يُحْسِنُونَ صُنْعًا

    Al-Ladhīna Đalla Sa`yuhum Fī Al-Ĥayāati Ad-Dunyā Wa Hum Yaĥsabūna 'Annahum Yuĥsinūna Şun`āan

    coloro il cui sforzo in questa vita li ha sviati, mentre credevano di fare il bene?».

  105. أُو۟لَٰٓئِكَ ٱلَّذِينَ كَفَرُوا۟ بِـَٔايَٰتِ رَبِّهِمْ وَلِقَآئِهِۦ فَحَبِطَتْ أَعْمَٰلُهُمْ فَلَا نُقِيمُ لَهُمْ يَوْمَ ٱلْقِيَٰمَةِ وَزْنًۭا

    'Ūla'ika Al-Ladhīna Kafarū Bi'āyāti Rabbihim Wa Liqā'ihi Faĥabiţat 'A`māluhum Falā Nuqīmu Lahum Yawma Al-Qiyāmati Waznāan

    Sono coloro che negarono i segni del loro Signore e l’Incontro con Lui. Le loro azioni falliscono e non avranno alcun peso nel Giorno della Resurrezione.

  106. ذَٰلِكَ جَزَآؤُهُمْ جَهَنَّمُ بِمَا كَفَرُوا۟ وَٱتَّخَذُوٓا۟ ءَايَٰتِى وَرُسُلِى هُزُوًا

    Dhālika Jazā'uuhum Jahannamu Bimā Kafarū Wa Attakhadhū 'Āyātī Wa Rusulī Huzūan

    La loro retribuzione sarà l’Inferno, per la loro miscredenza e per essersi burlati dei Miei segni e dei Miei Messaggeri.

  107. إِنَّ ٱلَّذِينَ ءَامَنُوا۟ وَعَمِلُوا۟ ٱلصَّٰلِحَٰتِ كَانَتْ لَهُمْ جَنَّٰتُ ٱلْفِرْدَوْسِ نُزُلًا

    'Inna Al-Ladhīna 'Āmanū Wa `Amilū Aş-Şāliĥāti Kānat Lahum Jannātu Al-Firdawsi Nuzulāan

    Coloro che credono e compiono il bene avranno per dimora i giardini del Paradiso,

  108. خَٰلِدِينَ فِيهَا لَا يَبْغُونَ عَنْهَا حِوَلًۭا

    Khālidīna Fīhā Lā Yabghūna `Anhā Ĥiwalāan

    dove rimarranno in perpetuo senza desiderare alcun cambiamento.

  109. قُل لَّوْ كَانَ ٱلْبَحْرُ مِدَادًۭا لِّكَلِمَٰتِ رَبِّى لَنَفِدَ ٱلْبَحْرُ قَبْلَ أَن تَنفَدَ كَلِمَٰتُ رَبِّى وَلَوْ جِئْنَا بِمِثْلِهِۦ مَدَدًۭا

    Qul Law Kāna Al-Baĥru Midādāan Likalimāti Rabbī Lanafida Al-Baĥru Qabla 'An Tanfada Kalimātu Rabbī Wa Law Ji'nā Bimithlihi Madadāan

    Di’: «Se il mare fosse inchiostro per scrivere le Parole del mio Signore, di certo si esaurirebbe prima che fossero esaurite le Parole del mio Signore, anche se Noi ne aggiungessimo altrettanto a rinforzo».

  110. قُلْ إِنَّمَآ أَنَا۠ بَشَرٌۭ مِّثْلُكُمْ يُوحَىٰٓ إِلَىَّ أَنَّمَآ إِلَٰهُكُمْ إِلَٰهٌۭ وَٰحِدٌۭ ۖ فَمَن كَانَ يَرْجُوا۟ لِقَآءَ رَبِّهِۦ فَلْيَعْمَلْ عَمَلًۭا صَٰلِحًۭا وَلَا يُشْرِكْ بِعِبَادَةِ رَبِّهِۦٓ أَحَدًۢا

    Qul 'Innamā 'Anā Basharun Mithlukum Yūĥá 'Ilayya 'Annamā 'Ilahukum 'Ilahun Wāĥidun ۖ Faman Kāna Yarjū Liqā'a Rabbihi Falya`mal `Amalāan Şāliĥāan Wa Lā Yushrik Bi`ibādati Rabbihi~ 'Aĥadāan

    Di’: «Non sono altro che un uomo come voi. Mi è stato rivelato che il vostro Dio è un Dio Unico. Chi spera di incontrare il suo Signore compia il bene e nell’adorazione non associ alcuno al suo Signore».